sabato 30 gennaio 2016

Ora che si colpiscono i ricchi e i benestanti, il Governatore Visco è più determinato con l’UE di quando si tartassavano i poveri cristi


Torino, 30 gennaio 2016
[…] Alla fine del 2015 il Financial Stability Board ha definito requisiti stringenti in materia di capacità di assorbimento delle perdite da parte delle banche sistemiche a livello globale (Total Loss Absorbing Capacity, TLAC), concentrandosi sugli strumenti subordinati e prevedendo un’entrata in vigore graduale, entro il 2022, dei nuovi requisiti. Nell’ordinamento europeo il cambiamento è stato drastico e repentino. Nel 2013 la “Comunicazione” della Commissione europea aveva disposto l’applicazione immediata di un nuovo regime di burden sharing che imponeva, in caso di crisi di una banca, perdite su azioni e obbligazioni subordinate come precondizione per un intervento pubblico. Nel 2014 la BRRD, approvata dal Consiglio e dal Parlamento europeo, ha esteso quello stesso regime, già a partire da quest’anno, anche alle obbligazioni ordinarie e ai depositi superiori a 100.000 euro (il bail-in); tra questi ultimi, quelli detenuti da famiglie e piccole imprese hanno un trattamento preferenziale. Nell’ambito del regime di burden sharing e secondo le procedure di risoluzione definite dalla BRRD, si è proceduto nel novembre scorso ad attuare gli interventi di risoluzione delle quattro banche di cui ho appena parlato. Nell’introdurre questo delicato cambiamento a livello europeo non si è prestata sufficiente attenzione alla fase di transizione. Nel corso dei lavori tecnici per la definizione della direttiva il Ministero dell’economia e delle finanze e la Banca d’Italia sostennero, senza trovare il necessario consenso, che un’applicazione immediata e, soprattutto, retroattiva dei meccanismi di burden sharing fino al 2015 e, successivamente, del bail-in avrebbe potuto comportare – oltre che un aumento del costo e una rarefazione del credito all’economia – rischi per la stabilità finanziaria, connessi anche col trattamento dei creditori in possesso di passività bancarie sottoscritte anni 8 addietro, in tempi in cui le possibilità di perdita del capitale investito erano molto remote. Le nostre valutazioni furono espresse nelle pubblicazioni ufficiali della Banca d’Italia. Sarebbe stato preferibile un passaggio graduale e meno traumatico, tale da permettere ai risparmiatori di acquisire piena consapevolezza del nuovo regime e di orientare le loro scelte di investimento in base al mutato scenario. Un approccio mirato, con l’applicazione del bail-in solo a strumenti provvisti di un’espressa clausola contrattuale, e un adeguato periodo transitorio avrebbero consentito alle banche di emettere nuove passività espressamente assoggettabili a tali condizioni. Questo approccio, in particolare l’accento sugli strumenti subordinati, sarebbe stato più in armonia con quello adottato dal Financial Stability Board nel determinare i requisiti di TLAC. La BRRD contiene una clausola che ne prevede la revisione, da avviare entro giugno 2018. È auspicabile che questa occasione sia ora sfruttata, facendo tesoro dell’esperienza, per meglio allineare la disciplina europea con gli standard internazionali. […]

Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, ora che si colpiscono i ricchi e i benestanti, è più determinato con l’UE di quando si tartassavano i poveri cristi. E chiede subito, naturalmente con il solito suo stile sobrio, la revisione delle norme del bail-in, andate in vigore all'inizio di questo mese.
Sul governatore Ignazio Visco, traggo dal mio archivio:

1. Segnalo queste sorprendenti – per chi le fa, non per il merito – affermazioni del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, membro del ‘board’ della BCE. Preluderanno a un cambio di rotta del Consiglio direttivo della BCE? Io ne dubito.
La svolta di Visco: l’Europa ha sbagliato nel 2010, e ora i banchieri centrali pensino al benessere della gente e non ai parametri
di Guido Gentili. Analisi di Alberto Quadrio Curzio e Luigi Zingales 5 ottobre 2014

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-05/la-svolta-visco-europa-ha-sbagliato-2010-e-ora-banchieri-centrali-pensino-benessere-gente-e-non-parametri-152936.shtml

Ho letto le tre cartelle del discorso ufficiale di Visco. La frase sui parametri, la sola che conta (però conta...), è nell'ultimo capoverso, mentre l'affermazione sugli errori fatti è nell'intervista al Mattino. Se non sono prese di posizione estemporanee e se non resteranno isolate sono importanti. Difficile che si riesca a rovesciare la linea del board della Bce, ma la Banca d'Italia, se volesse, potrebbe fare molto. Per esempio prendendo posizioni più nette nei discorsi ufficiali e pubblicando analisi della crisi che si allontanino finalmente dalle ricette mainstream, o facendo le pulci alle metodologie che ci costringono a un circolo vizioso di tagli e recessione. Significherebbe mettersi esplicitamente contro la Germania e i suoi alleati e anche contro le ricette del "supercapitalismo", che non mirano a risolvere la crisi ma ad usarla per i loro obiettivi reazionari. Se Visco lo facesse darebbe una dimostrazione di grande coraggio e si schiererebbe, finalmente, dalla parte giusta.

@Carlo Clericetti
Sarò pessimista, ma francamente, 1) io non lo vedo Ignazio Visco, solo soletto (senza manco l'appoggio di Draghi-Signor Hyde), che fa la guerriglia alla Germania e a Weidmann a colpi di "report"; 2) ormai. anche l'FMI (
http://keynesblog.com/2014/10/09/il-fmi-gli-investimenti-pubblici-si-ripagano-da-soli/ ).e famosi neo-liberisti sono (quasi) passati sulla sponda keynesiana, ma questo non ha cambiato finora di una virgola la posizione rigida e arrogante della Germania sulla famigerata, ossimorica austerità espansiva e sulle supposte salvifiche riforme strutturali; 3) avrà letto sicuramente l'ultima newsletter di Sbilanciamoci, dedicata interamente alla Germania e ad alcune voci critiche tedesche sull'attuale politica economica giudicata suicida nel medio termine del governo tedesco, ma anch'esse - sono sicuro - lasceranno il tempo che trovano.
L'unica soluzione, l'ho già scritto più volte, se non si vuole uscire dall'Euro o minacciare di farlo (ed io sono stato sempre un filo-Euro) è denunciare la BCE alla Corte di Giustizia Europea. E' la soluzione più facile, comoda e (forse) efficace.

@Vincesko Per la verità Visco in quel ruolo non ce lo vedo neanche io, però quella frase è piuttosto netta ed è stata una sorpresa. Speriamo che ci sorprenda ancora. Visco è una persona per bene, si fosse finalmente convinto che non si può più essere complici...
Quanto al ricorso alla Corte di giustizia, va bene come mossa politica, ma non spererei in un risultato favorevole. Purtroppo nei trattati c'è scritto solo "sotto il 2%", non si dice che l'inflazione deve essere al 2. Per i trattati va bene anche una deflazione al -10%, il che è una riprova della follia di chi li ha scritti e dell'irresponsabilità di chi li ha approvati senza opporsi a cose del genere. Questo però comporta che la Corte, per accettare il ricorso, dovrebbe dare un'interpretazione politica contraria alla linea dei tedeschi e delle tecnocrazie. E' più facile che un canapo passi per la cruna di un ago...

@Carlo Clericetti
1. Sono d’accordo che la dichiarazione di Ignazio Visco rappresenta una discontinuità. Ma purtroppo sarà inefficace: gli arroganti – come la Germania - conoscono solo il linguaggio della forza, e i Tedeschi – per usare un linguaggio molto franco -, come la storia insegna, non sono solo arroganti, sono anche “ottusi” o, se si preferisce, sado-masochisti.
2. L’inflazione dev’essere poco sotto il 2%.
3. In ogni caso, la violazione della BCE è di entrambi gli obiettivi statutari, perché gli obiettivi della BCE (come recita lo stesso titolo dell’art. 2 del suo statuto) sono due, non uno soltanto, come quasi tutti – anche docenti ordinari di Economia – pensano. Se fosse solo una mossa politica, io non l’avrei mai proposto.
Reitero il mio commento pubblicato in calce al post su Bonanni:
Oggi, 24 settembre 2014:
Draghi: «L’obiettivo è riportare l’inflazione al 2 per cento»
Ieri, alla sua audizione al Parlamento Europeo, quindi in una sede istituzionale, Draghi, ad una domanda di un parlamentare, aveva detto che la BCE, con l’inflazione prossima allo zero %, stava rispettando l’obiettivo statutario del controllo dei prezzi. Oggi, invece, all’emittente radiofonica francese Europe1, dice che l’obiettivo è riportare l’inflazione al 2 per cento.
Apparentemente, le due dichiarazioni sembrano equivalersi. Invece c’è una differenza sostanziale. Il primo obiettivo favorisce i creditori (Germania e satelliti), il secondo obiettivo favorisce i debitori (Italia ed altri Piigs).
Ciò che, però, Draghi non ha ancora detto è che la BCE, raggiunto il primo obiettivo statutario, che – come ho più volte segnalato - non è quello di tenere l’inflazione prossima allo zero, ma poco sotto il 2%, deve – deve! – adempiere il secondo obiettivo, di sostenere la crescita economica e dell’occupazione.
Allegati:
1) PROTOCOLLO SULLO STATUTO DEL SISTEMA EUROPEO DI BANCHE CENTRALI E DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA.
Articolo 2- Obiettivi
Conformemente all'articolo 105, paragrafo 1, del trattato, l'obiettivo principale del SEBC è il mantenimento della stabilità dei prezzi. Fatto salvo l'obiettivo della stabilità dei prezzi, esso sostiene le politiche economiche generali della Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità definiti nell'articolo 2 del trattato.[*] Il SEBC agisce in conformità del principio di un'economia di mercato aperta e in libera concorrenza, favorendo un'efficace allocazione delle risorse, e rispettando i principi di cui all'articolo 4 del trattato.
[*] Secondo l'articolo 105, paragrafo 1, del Trattato sull'Unione europea, oltre all'obiettivo principale del mantenimento della stabilità dei prezzi il SEBC "sostiene le politiche economiche generali nella Comunità al fine di contribuire alla realizzazione degli obiettivi della Comunità" [che “sono un elevato livello di occupazione e una crescita sostenibile e non inflazionistica”]
[…]
Vincesko
PS: Qui tutti i link: Draghi e l’obiettivo dell’inflazione http://vincesko.ilcannocchiale.it/post/2819224.html

***

2. Il Governatore Visco ogni tanto non le manda a dire. Purtroppo, succede troppo raramente. Nel sito della Banca d’Italia non c’è traccia di questo intervento.

ECONOMIA
SIAMO FERMI: L'EUROPA È BLOCCATA TRA CRISI DEL DEBITO E RISCHIO DEFLAZIONE
VISCO: CREDITORI E DEBITORI HANNO LE STESSE RESPONSABILITÀ PER LA CRISI
L'intervento del governatore della banca d'Italia al seminario di villa Mondragone: gli interventi non convenzionali della banca centrale europea sono necessari per combattere il rischio deflazione. Sull'Europa il governatore lamenta la carenza di fiducia reciproca e ricorda: debitori e creditori hanno le stesse responsabilità
25 giugno 2015

***

3. Aggiungo, a mo’ di conclusione:
Segnalo molto volentieri questo articolo, poiché rispecchia il mio pensiero. Questi leader di destra europei sono spietati e mentono senza scrupoli, perché hanno il cervello condizionato dall’educazione stortignaccola ricevuta, che li costringe a scaricare tutte le colpe sui capri espiatori, e così tacitano la loro coscienza sporca:
«I conservatori hanno devastato l’Europa»
Thomas Piketty: «Quando sento dire dai tedeschi che i debiti vanno onorati mi viene da ridere»
lunedì 29 giugno 2015

http://www.nextquotidiano.it/i-conservatori-hanno-devastato-leuropa/


Post scriptum

A mio avviso, le banche non sono, oggi, uguali alle altre imprese, per una serie di motivi, che si rafforzano a vicenda: primo, perché sono le padrone del mondo; secondo, perché essendo potentissime sono riuscite e riescono a influenzare il legislatore; terzo, perché, proprio a cagione della disciplina che hanno fatto mettere su per il loro funzionamento, svolgono un ruolo estremamente delicato in un sistema altamente interconnesso come l'attuale; quarto, per questo il loro fallimento può avere – come è successo nella genesi di questa ultima, terribile crisi economica - effetti sistemici devastanti. Ne discende che, per renderle uguali alle altre imprese, è necessario affrontare e risolvere i vari aspetti citati, implementando le
Regole per i mercati finanziari:
(a) separazione tra banche commerciali e banche d’investimento; [8]
(b) controllo dei capitali-ombra; [9];
(c) disciplina dei derivati, (d) vietandoli – assieme alle vendite allo scoperto – per i prodotti alimentari;
(e) regolazione severa delle vendite allo scoperto sui titoli pubblici; [10] ed infine
(f) introduzione della TTF. [7]
Promemoria delle misure anti-crisi


Post collegato

Il governo deve ristorare i risparmiatori delle quattro banche Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife?



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venerdì 15 gennaio 2016

Dialogo acceso sulla paranoia verso Monti, l’UE e l’Euro


Riporto il dialogo iniziato tre giorni fa tra alcuni interlocutori e me (la parte con l'interlocutore paranoico, sedicente controinformatore e fustigatore da anni del Bilderberg Group, è quella conclusiva) sulle colpe del governo Monti e dell'UE, in calce al seguente articolo di Scenari Economici, uno dei siti italiani più seguiti:

MONTI AL CORSERA: MI SONO SACRIFICATO IO, AL POSTO DELLA TROIKA, PER LA UE DURANTE IL COMPLOTTO…..DEL DESTINO
Gennaio 12, 2016


Mi spiace constatare che anche Scenari Economici fa DISINFORMAZIONE.
Sono 4 anni che mi tocca contrastarla (è una fatica di Sisifo!).
Quando si scrive un articolo o si commenta, bisognerebbe farlo a ragion veduta, conoscendo tutti i dati, i nessi e le correlazioni. Ma questo errore, ho notato, lo fanno anche docenti universitari, che dal 2011 ho dovuto debitamente "bastonare".
Premesso che io sono antimontiano (oltre che antiberlusconiano) e ho scritto nel mio blog ben 8 post di critica severa contro il "millantatore" Monti, cominciando quando era sulla cresta dell’onda (qui l’ultimo, in calce gli altri 7, cerca con Google Vincesko + “Tre misfatti quasi sconosciuti del fu governo dei tecnici”) [1 oppure 2],
1. Segnalo che le manovre correttive del governo Berlusconi, in un equivalente lasso di tempo (circa un anno e mezzo), sono state il quadruplo di quelle del governo Monti.
Riepilogo delle manovre correttive (importi cumulati da inizio legislatura):
- governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld;
- governo Monti 63,2 mld; 
Totale 329,5 mld.
LE CIFRE. Le manovre correttive, dopo la crisi greca, sono state: • 2010, DL 78/2010 di 24,9 mld; • 2011 (a parte la legge di stabilità 2011), due del governo Berlusconi-Tremonti (DL 98/2011 e DL 138/2011, 80+60 mld), (con la scopertura di 15 mld, che Tremonti si riprometteva di coprire, la cosiddetta clausola di salvaguardia, con la delega fiscale, – cosa che ha poi dovuto fare Monti – aumentando l’IVA), e una del governo Monti (DL 201/2011, c.d. decreto salva-Italia), che cifra 32 mld “lordi” (10 sono stati “restituiti” in sussidi e incentivi); • 2012, DL 95/2012 di circa 20 mld.
Quindi in totale esse assommano, rispettivamente: - Governo Berlusconi: 25+80+60 = tot. 165 mld; - Governo Monti: 22+20 = tot. 42 mld. Se si considerano gli effetti cumulati da inizio legislatura (fonte: “Il Sole 24 ore”), sono: - Governo Berlusconi-Tremonti 266,3 mld; - Governo Monti 63,2 mld. Totale 329,5 mld. Cioè, per i sacrifici imposti agli Italiani e gli effetti recessivi Berlusconi batte Monti 4 a 1. Per l'equità e le variabili extra-tecnico-contabili (immagine e scandali), è anche peggio.
(Cfr. (cerca con Google) Vincesko + Il lavoro ‘sporco’ del governo Berlusconi-Tremonti [1 oppure 2])
E’ tale la dimensione del rapporto quali-quantitativo tra i governi Berlusconi e Monti (267 mld cumulati contro 63, cioè 4 a 1, 80% contro 20%, anche per l’equità), che è almeno curioso per non dire del tutto infondato e indebito attribuire a Monti gli effetti recessivi, la moria di imprese (-25% dell'apparato produttivo) ed il calo dell'occupazione, obliterando completamente Berlusconi.
Invece, molto probabilmente, i dati dei grafici sono in gran parte gli effetti delle mastodontiche manovre correttive molto inique e recessive del governo Berlusconi, fatte in gran parte di misure strutturali ( =permanenti), almeno in un rapporto di 4 a 1 rispetto al governo Monti.
(continua)

(segue)
2. Discorso più o meno analogo per le pensioni: Sacconi batte Fornero 3 a 1.
A riprova della DISINFORMAZIONE generale sulle pensioni, che include espertoni, sindacati, tutti i media e perfino l’INPS, oltre alla millantatrice Fornero, allego (ivi le prove documentali):
Cerca con Google: Vincesko + Lettera ai media, al Governo, al PD e ai sindacati: le pensioni e Carlo Cottarelli [1 oppure 2]
PS: Purtroppo, il server non consente di linkare i post.


PPS:
Cercando con Google, ho scoperto ora che avevo già riportato qui gli stessi dati 7 mesi fa, in calce a:
Austerità per voi, baby pensioni per noi: firmato Unione Europea
giugno 11, 2015 posted by Fabio Lugano


Ciò che affermi non significa nulla, riflettici ti risponderai da solo...


Non ho bisogno di riflettere per giudicare strampalato il tuo commento. Impegnati un po' di più, ammesso e non concesso che tu ne sia capace.


Scusi..ma allora perchè è stato necessario sostituire Berlusconi se stava facendo così bene in tema di risanamento???


Domanda ingenua ma corretta:
1. Perché si era fatto dei nemici potentissimi: Merkel, Sarkozy, Draghi (tutti e tre massoni), per non parlare di Obama (anch'egli massone); e la Commissione europea di Barroso, prona alla Germania.
2. Perché l'inazione di Draghi (BCE) - che è il soggetto fondamentale di difesa, anzi l'unico, in una situazione di attacchi speculativi da parte dei capitali megagalattici - per costringere Berlusconi alla resa aveva lasciato le briglie sciolte alla speculazione finanziaria mondiale contro l'Italia.
3. Perché la richiesta pressante della cancelliera massone Merkel, da una parte, e l'incombente rischio di default concreto per l'Italia (lo spread arrivò in novembre 2011 a 574 punti base), privata della difesa, ancorché minima, da parte della BCE, dall'altra, indussero il presidente della Repubblica, il massone Giorgio Napolitano, a organizzare il "complotto" ai danni di Berlusconi, leader ormai screditato e perciò debolissimo, tant’è che fu lui alla fine a rassegnare le dimissioni, non avendo Napolitano il potere costituzionale di “dimissionarlo”.
4. In questo quadro drammatico, Napolitano ravvisò in Monti (massone) il sostituto migliore di Berlusconi (massone, ma del grado più basso).
5. Anche con Monti, gli attacchi speculativi contro l'Italia continuarono (infatti, lo spread, che nel periodo iniziale del governo era sceso, riprese a salire). Fino all'intervento determinante di Draghi con la famosa frase "whatever it takes", cioè Draghi non dovette spendere neppure 1 €, bastò la parola del banchiere centrale europeo a fermare la giostra impazzita della speculazione internazionale. Questo ovviamente successe perché i mercati finanziari credettero alla minaccia di Draghi ed ebbero paura di verificare se le sue parole erano un bluff, rischiando un bagno di capitali (bisogna anche considerare che la Germania aveva fatto ricorso contro gli OMT-Acquisti illimitati di titoli pubblici da parte della BCE, il che aveva indebolito oggettivamente la minaccia di Draghi).
Vedi anche: Vincesko + "Analisi parziale del complotto contro Berlusconi[1 oppure 2], del quale riporto la conclusione:
"Quando arrivò il governo Monti, il risanamento dei conti pubblici era stato già fatto, in maniera molto iniqua, per circa 4/5, pari a 267 mld cumulati, visto che il nuovo governo varò manovre correttive, molto più eque, per “soli” 63 mld cumulati, su un totale di 330, [1] peraltro adempiendo misure in parte già decise dal governo precedente, ad esempio, l’aumento dell’IVA, [1] nonché il fiscal compact, [8] col pareggio di bilancio inserito in Costituzione. [9]".


@Vincesko
una sola osservazione sull'operato del sig. Monti: in campo immobiliare ha spostato la tassazione (incrementandola seppur di poco) dal reddito come é corretto che sia, alla proprietà.
Una follia che ha avuto come effetto la quasi distruzione del mercato immobiliare.
Nel contempo anche lo Stato ci ha perso col calo degli introiti sulle compravendite, sull'IVA su materiali per nuove costruzioni e ristrutturazioni, sui redditi delle imprese che son scomparse perchè fallite.
Solo uno stupido o una paersona in male fede poteva agire in tal modo.
Il duo Berlusconi-Tremonti almeno aveva l'intelligenza di lasciar respirare privati ed imprese per poi poterne tassare i redditi ed avevano capito che restare nella gabbia dell'Euro era una condanna a morte per la ns. economia e chiesero di poterne uscire.
La risposta ricevuta la conosciamo


Non sono d'accordo per niente, ma ora è tardissimo, domani articolerò una risposta compiuta.


1. Lo spostamento dell’imposizione fiscale dal reddito alla ricchezza è invece corretto e fa parte da anni delle raccomandazioni sia dell’FMI, che dell’OCSE, che dell’UE, che della Banca d’Italia, ecc. ecc., nonché dello stesso prof. Monti, quando era semplice docente di Economia e consulente della Commissione europea.
2. Certamente la legge ordinaria può - sbagliando, da tutti i punti di vista, salvo prova contraria (sfido a trovarla) - escludere dall’imposizione fiscale la casa principale, ma: a) deve avere una ratio ( = principio, motivazione); e b) non essere incostituzionale.
Si leggono, infatti, fin dall’abolizione dell’ICI, dei ragionamenti, al minimo, capziosi, che, in definitiva, servono soltanto a giustificare l’egoismo di chi li fa. Non indicano mai una sola motivazione valida per cui la casa principale, indicatore di capacità contributiva ex art. 53 Cost., debba per giunta essere addirittura esclusa dal pagamento di un tributo locale (anche se in parte viene incamerato dall'onnivoro Stato centrale italiano), destinato a pagare servizi erogati dal Comune, di cui i possessori delle citate case beneficiano, talvolta o spesso in misura maggiore rispetto ad altri contribuenti (si pensi, ad esempio, all'incremento del valore dell'immobile grazie all'effetto di spese d'investimento infrastrutturale o spese correnti - illuminazione pubblica, trasporti, ecc. - effettuate dal Comune medesimo).
3. L’ICI o IMU o TASI, al di là delle tecnicalità e dei paroloni, è simile alle altre imposte europee sulla casa, prevista in tutti i Paesi e spesso in misura più gravosa rispetto all’Italia (il gravame medio annuo dell’IMU di Monti fu di 225€ e l’80% pagò meno di 400€).
4. Le eventuali inefficienze, inclusi gli effetti sul mercato immobiliare, da te esagerato poiché la crisi economica ha colpito tutti i comparti, e privo di evidenze (vedi ad esempio le analisi de LaVoce.info) non fanno venir meno questa finalità, questa necessità e questo nesso.
5. Sarà anche talvolta iniqua (come succede anche alle altre imposte!), a causa del mancato aggiornamento del Catasto e dei criteri (zone, vani anziché mq, valori non aggiornati), ma questo non fa venir meno quella finalità, quella necessità e quel nesso. Peraltro, il valore catastale medio, anche dopo la rivalutazione operata dalla legge Monti sull’IMU, è inferiore alla metà del valore di mercato (prima era un terzo).
6. La sua abolizione favorisce i ricchi e i relativamente benestanti proprietari di casa, che costituiscono la stragrande maggioranza degli Italiani, fregandosene sia del principio contenuto nell’art. 53 della Costituzione (progressività e capacità contributiva, che include anche il patrimonio), sia degli affittuari, che sono "soltanto" 15 milioni e che - come fiscalità generale - pagheranno anch'essi lo sgravio. Come dire? Cornuti e mazziati.
Infatti, quelli che abitano in affitto, in particolare milioni di anziani, stanno molto peggio, a causa sia dell'elevatezza del costo degli affitti, sia della estrema penuria di alloggi pubblici, sia della carenza dei sussidi all'affitto, ma di loro nessuno quasi si cura. Anzi, come fiscalità generale, contribuiranno, appunto, a pagare lo sgravio dell'IMU e della TASI, a beneficio anche dei ricchi e dei benestanti. E' un'ingiustizia talmente evidente e scandalosa (che replica quella del governo Berlusconi con l’eliminazione dell’ICI ai ricchi ed ai più abbienti, finanziata anche col taglio della spesa sociale, destinata ai poveri) che soltanto in Italia, popolata da milioni di individui egoisti, piagnoni e con scarsissimo senso civico, cui un PdC senza pudore liscia il pelo per un egoistico calcolo elettoralistico, si può provare, invero con qualche successo, a obliterare.
7. Molto meglio, quindi, dare i 4 mld all’housing sociale e ai poveri, che ne hanno molto più bisogno dei ricchi e dei benestanti. I quali, anche se non hanno redditi elevati, come talvolta lamentano, possono sempre vendere la casa grande e comprare (o andare in affitto in) una casa più piccola e più adatta al loro reddito e spendersi la differenza.
Conclusione: sulla base di questi dati e, oserei dire, fatti, mi pare emerga oggettivamente che non è stupido e/o in mala fede il Sig. Monti a ripristinare l'IMU sulla casa principale, ma chi perora in generale la causa della giustezza dell’abolizione delle imposte patrimoniali, com’è anche quella sulla casa che va sotto il nome di ICI o IMU o TASI.
Per i dati e altre considerazioni, vedi anche:
- Vincesko + "I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo per l'IMU[1 oppure 2];
- Vincesko + "12 (e più) motivi contro l’abolizione dell’IMU sulla prima casa, nessuno a favore[1 oppure 2];
- Vincesko + "Analisi quali-quantitative/2 - Abolizione dell'ICI[1 oppure 2].


"Monti: in campo immobiliare ha spostato la tassazione (incrementandola seppur di poco) dal reddito come é corretto che sia, alla proprietà"
Due palle.... E' Tremonti che ha DIMEZZATO la tassazione ma solo sui redditi medio-alti da immobili con la cedolare secca, portando l'aliquota dal 43 al 20, mentre contemporaneamente continuava a rassicurare l'europa che il debito italiano era sicuro perche' garantito dalla proprieta' immobiliare... e poi ha votato il triplicamento del'imu sugli immobili di monti, facendo pagare tasse sulla proprieta' anche a chi non ha nessun reddito e nessuna disponibilita' liquida ma non fa numero come elettore...(persone fisiche e giuridiche) Cosa vuol dire questo? Che sono stati dei grandissimi delinquenti con grandi capacita' mediatiche, avrebbe ragione vincesko se poi non avesse scritto le cazzate qui sotto. Il gettito fiscale complessivo dagli immobili alla fine e' raddoppiato, e ora e' uno dei piu' alti se non il piu' alto d'europa.
Oltre a tutto, fra gli uni e gli altri hanno ulteriormente incasinato con mille casi particolari, e tanto, una tassazione che, oltre che gravosa, gia' era farraginosa ben oltre l'autolesionismo.


Citazione: “Tremonti ha votato il triplicamento del'imu sugli immobili di monti”. […] “avrebbe ragione vincesko se poi non avesse scritto le cazzate qui sotto.
Il gettito fiscale complessivo dagli immobili alla fine e' raddoppiato, e ora e' uno dei piu' alti se non il piu' alto d'europa”.
Fesserie al quadrato. Salvo che tu non ne linki le prove documentali attendibili.
1. Mettiti d’accordo con te stesso: triplicazione o raddoppio?
2. Io l’analisi l’ho fatta – 3 anni fa - sulla base dei dati del MEF (vedi il titolo del link più sopra “I dati consuntivi del MEF confermano il piagnisteo sull’IMU”[*]); anche per il delta tra valore della rendita catastale medio e valore di mercato medio, che era stimato più che triplo di quello catastale, prima che Monti aumentasse questo secondo del 60% (coefficiente di valutazione aumentato da 100 a 160).
Valore di mercato 370/valore rendita catastale 100 = 3,7 (più che triplo); 370/160 = 2,312 (più del doppio).
3. Dovresti vergognarti a partecipare al piagnisteo sull’IMU: milioni di poveri cristi, semmai in affitto, hanno dovuto contribuire al risanamento dei conti pubblici anche 10, 20 o 30 volte tanto o di più!
[*] In dettaglio:
- l’introito complessivo dell’IMU è stato pari a 23.7 mld;
- di cui circa 4 mld relativi all’abitazione principale [segnalo che l'ICI sulla prima casa era pari a 3,7 mld]; hanno effettuato versamenti circa 17,8 milioni di contribuenti;
- l’importo medio sulla prima casa è stato di 225 €;
- per la prima casa, l’85% dei contribuenti ha versato fino a 400 €; l’8% circa da 400 a 600 €; e il 6,8% oltre 600 €;
- l’IMU sui fabbricati diversi dall’abitazione principale (esclusi i terreni, le aree edificabili ed i fabbricati rurali) è stata pari a 17,9 mld €;
- in questo caso, i contribuenti sono stati 16 milioni, di cui 15,3 di persone fisiche, per un importo medio di 736 €, e 700 mila altri, per un importo medio di 9.313 €;
- infine, l’IMU sui terreni, sulle aree edificabili e sui fabbricati rurali è stata di 1,7 mld, per un valore medio pari rispettivamente a 209, 680 e 217 €.
Vanno sottolineati, inoltre, due ulteriori dati:
- nel 2011, l’Italia era il paese con la più bassa tassazione della proprietà immobiliare tra i principali paesi OCSE;
- lo scostamento tra rendite e valori di mercato, pari in media a 3,7 volte prima dell’introduzione dell’IMU, si è ridotto, per effetto della rivalutazione del 60% delle rendite catastali, a circa 2,3 volte dopo l’introduzione dell’IMU.
PS: Quali sarebbero le "cazzate qui sotto", saputone?


Lo direbbero tutti i montiani, i piddini e chiunque volesse difendere la scelta di spodestare un presidente del consiglio eletto, sostituendolo con un governo abusivo. E' la prima volta che leggo 'sta cosa e la leggo da te. Ma che stai facendo a casa, sei un talento sprecato! Ne Rinaldi, ne nessunoha mai pensato ad una cosa così ovvia...tutti contro il povero Monti, compreso lui stesso...figuriamoci, Monti attaccato da tutte le parti, che si dimentica di dire che Berlusconi appena prima di lui aveva fatto ben peggio!!


1. Il governo Monti non fu affatto abusivo, la procedura seguita da Napolitano fa parte della fisiologia costituzionale. In definitiva, Berlusconi - a causa delle varie defezioni nella sua maggioranza - non ebbe più la fiducia del Parlamento e si dimise. Poi col suo partito fece addirittura parte della maggioranza che sosteneva il governo Monti.
2. Ripeto: sono 4 anni, che mi tocca “bastonare” i docenti universitari, anch’essi vittime del sistema paramafioso DISINFORMATIVO berlusconiano-tremontiano-sacconiano (quest’ultimo – l'ineffabile Sacconi – era stabilmente al 1° posto nella classifica per gradimento dei ministri da parte degli Italiani (!)). D’altra parte, bastava fare – come ho fatto io, che sono solo un ignorante, specialista però del 2+2, che sembra facile… - la somma degli importi delle manovre correttive, dichiarate in tv perfino dal reticente e turlupinatore dalla lingua biforcuta ministro Tremonti. O ascoltare con congrua attenzione Brunetta quando, due anni fa, in occasione della polemica con il Commissario UE Olli Rehn, che incongruamente ri-contestò al governo Berlusconi di non aver rispettato gli impegni assunti, evidenziò proprio le cifre del “Sole 24 ore” che ho riportato sopra, citando la fonte, poi diffuse una nota (cfr. “REHN CONTRO BERLUSCONI: "NON RISPETTÒ GLI IMPEGNI CON L'EUROPA". RABBIA DEL PDL” e il mio post Vincesko + “Ricostruzione del caso Berlusconi-Olli Rehn” [1 oppure 2]).
3. Sono anni che scrivo nel mio blog e in giro che Monti è un millantatore (vedi sopra e, ad esempio, Europa + Dol + “Spread sotto quota 300 grazie al taglia-debito di Atene e agli aiuti a Madrid” http://europa.118.aws.dol.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=138898).
4. Sono (meno) anni che scrivo che la ministra Fornero è una coraggiosa millantatrice (vedi sopra e il mio link). Infatti, quello che è avvenuto per Monti è successo anche per la riforma Fornero, meno severa ed incisiva della riforma Sacconi, che da bravo furbacchione fa lo gnorri. Un mio interlocutore la settimana scorsa, dopo averlo convinto, dopo un nutrito scambio, col mio post linkato sopra, ha commentato: allora è Sacconi che dovrebbe piangere…
5. Infine, vale per me la pena di segnalare, poiché è importantissimo per i popoli dell’Eurozona, incluso ovviamente il nostro, che succede ancora peggio per lo statuto della BCE, documento fondamentale – viste anche le sue violazioni da parte del Consiglio direttivo della BCE, che ho denunciato al Parlamento europeo con una petizione giudicata ammissibile e che ora è al vaglio - che quasi nessuno conosce, compresi professori di Economia famosi, inclusi il prof. Monti e perfino un premio Nobel, ma almeno lui ha la scusante di essere statunitense (cfr. Vincesko + “Chi non conosce lo statuto della BCE (elenco in divenire)” [1 oppure 2]).
PS: Ti ringrazio per il gentile apprezzamento, ma permettimi di farti un piccolo rimprovero: ti è piaciuto molto il mio commento, ma hai omesso di cliccare su "mi piace" (non si vive di solo pane, soprattutto per chi come me dedica tutto questo gravoso impegno di CONTROINFORMAZIONE in maniera del tutto gratuita). 
Ed anche sui modi tirchi e/o strampalati degli Italiani di usare il tasto "mi piace" ci sarebbe da fare qualche utile riflessione...


Non ho mai scritto che mi sia piaciuto il tuo commento...e per la verità non mi è piaciuta neppure questa tua ultima risposta. Praticamente a dispetto delle tue convinzioni, sembri ignorare tutte le dinamiche che hanno sostituito l'ultimo presidente del consiglio democraticamente eletto, dell'ultimo governo democraticamente eletto...dal 2011 la democrazia italiana è in animazione sospesa, ed è questo che dovresti denunciare altro che tutta quella sfilza di elucubrazioni mentali (per non chiamarle pippe) che ti sei fatto...ti stai ancora accanendo contro degli ologrammi della politica, senza esserti reso conto che ormai la questione verte tutta su PRO Ue e Anti Ue. E che quindi chiunque sia funzionale o antitetico a ciò è l'unico degno di essere preso in considerazione. La vittoria della Le Pen in Francia, dovrebbe insegnare...si sono dovute alleare le due finte opposizioni per arrestarne la corsa, altrimenti avrebbe conquistato l'Eliseo. PS: ciò che faccio io a livello di controinformazione, tu lo puoi solo sognare...di Blog ne amministro tre, che trattano la materia, più alcune pagine FB, i commenti vari sulle varie piattaforme, e l'attività nella vita reale, volta a combattere i poteri forti che ci governano da dietro le quinte, ivi compreso recarmi presso le riunioni del Bilderberg a mie spese e partecipare ed indire conferenze sui temi relativi la sovranità monetaria ed i temi ad essa collegati.


Fesserie al cubo. Non proiettare i tuoi difetti. Tu hai problemi col principio di realtà, perciò odii i numeri e i fatti. E "resisti" ad accettare una verità elementare (ne ho incrociati diversi altri come te in questi 4 anni): anche un bambino della scuola elementare sa che 4 è quattro volte 1… O capisce che è bizzarro che la potentissima e ricchissima vittima di un complotto prima si faccia volontariamente da parte e poi addirittura sostenga con i suoi voti parlamentari determinanti il beneficiario del complotto, e non ne denunci tutti gli autori prima al Parlamento e poi alla Corte Cost.
Le tue sono solo elucubrazioni a tema, tipiche di chi ha una visione paranoica, che poi è “costretto” a negare l’evidenza e a proiettare tale visione sugli altri.
Le Pen? Svegliati! La realtà effettuale dice che la Le Pen rappresenta al massimo 1 francese su 3. In Italia, i No-Euro sono anche meno. Una persona concreta, realista si chiederebbe: in attesa che conquistiamo la maggioranza, che facciamo nel frattempo?
Cambia il tuo nickname, in fondo sei un conservatore e un conformista, della peggiore pasta, che fa sua una visione paranoica della realtà. Per carità, basata anch’essa su dati di fatto, in parte anche condivisibili perché oggettivi (anche io, da sempre europeista, sono ora molto critico verso l'UE, l'Euro e la BCE, che propongo da 2 anni di denunciare alla Corte di giustizia europea per violazioni statutarie), ma che vengono artatamente deformati, estremizzati, capovolti per adattarli appunto a tale visione preconcetta malata.
E’ inutile che esibisci i tuoi blog, impara prima a fare le 4 operazioni aritmetiche elementari.
PS: Anche per il Bilderberg. Ne so pochissimo, ma il Gran Maestro massone democratico Gioele Magaldi spiega nel suo libro “Massoni” che il Bilderberg Group, fondato nel 1954 dalla “Pan-Europa” e dalla “Compass-Star Rose/Rosa Stella Ventorum”, è solo un'emanazione di secondo livello della più reazionaria tra le superlogge reazionarie, la rockefeller-kissingeriana "Three Eyes" (dove fu iniziato Napolitano), retta da personaggi come Kissinger e Brzezinski.
Ricavo dal medesimo libro “Massoni”:
«Il Bilderberg Group e la Trilateral Commission, come altre, sono società paramassoniche controllate in modo ferreo dalle Ur-Lodges [superlogge sovranazionali, ndr].» Cioè? «Sono associazioni paramassoniche che svolgono funzioni di natura puramente ancillare e subalterna rispetto ai desiderata delle élite massoniche in senso stretto. […] In esse non si discute e decide nulla di veramente importante […] hanno il compito precipuo di fare da parafulmine, da specchio deformante, da schermo protettivo e sviante rispetto a quel back office massonico dove si discutono e deliberano le vere questioni di potere della contemporaneità».


Quante idiozie in un solo commento...neppure varrebbe la pena rispondere ad uno che cita come fonte, l'auto referenziato Magaldi, un tizio che si è spacciato per massone soltanto per attirare l'attenzione, approfittando dei baccalà che gli danno credito. Certo che è ovvio il fatto che il Bilderberg sia solo la buccia di un problema più profondo, in qualche modo le logge più segrete, siano esse di Illuminati o frammassoni, devono pure impartire i loro ordini ai subalterni.. Comunque tornando al quid della discussione, è altrettanto ovvio che anche il berluska, abbia dovuto gettare la spugna e votare alcune decisioni perchè sotto un qualche tipo di ricatto. Per quale motivo altrimenti avrebbe dovuto rinunciare all'unico grande scudo che aveva ed esporsi completamente al fuoco delle procure a petto nudo? Ma di cosa stai cianciando?? E' evidente oltre ogni ragionevole dubbio che si sia accordato per una archiviazione totale ed un semplice lisciobusso (Cesano Boscone) in cambio di dimissioni e completa collaborazione. Vuoi fare il politologo, ma non capisci una mazza di ciò che ti accade intorno, e detto ciò la finisco qui, sei così ottuso, che non vale neppure interloquire con te, puoi rispondere ciò che ti pare non darò seguito ad una ulteriore perdita di tempo con te.


Già ti arrendi? Ancorché tu sia malato grave, ti facevo un po' più forte di carattere.
La mia replica sul complotto ai danni di Berlusconi (le cui dimissioni sono state, non una moneta di scambio, come tu incongruamente riaffermi, ma una scelta obbligata - e sottolineo obbligata - dopo aver perso la maggioranza parlamentare e subìto un voto di sfiducia) la definisci gentilmente un'idiozia e me un ottuso, ma praticamente, anche se in maniera obliqua, mi dai ragione.
Hai omesso stranamente il 4 a 1... Anche il 4 a 1 è un’idiozia? O chi tace acconsente? Praticamente, in maniera "scissa" similmente al tuo primo commento, mi hai dato ragione in pieno.
Ti sei invece dilungato sul poscritto e, sorvolando sul fatto ch'io mi sia dichiarato quasi del tutto ignorante in materia, hai criticato me per averlo citato e Magaldi perché è una figura marginale della Massoneria, ma poi in sostanza gli hai dato ragione sul Bilderberg, contro il quale, se ho capito bene, stai combattendo una battaglia campale e ne hai fatta la missione della tua vita.
Maleducato paranoico, fatti dare un'occhiata.
PS:
Per paranoia si intende una psicosi caratterizzata da un delirio cronico, basato su un sistema di convinzioni, principalmente a tema persecutorio, non corrispondenti alla realtà. Questo sistema di convinzioni si manifesta sovente nel contesto di capacità cognitive e razionali altrimenti integre. La paranoia non è un disturbo d'ansia, ma una psicosi. Si tratta in sostanza, non di una sensazione di ansia o di paura, ma di disturbi di pensiero (giudizio distorto, sbagliato) di cui il paziente ha raramente coscienza. […]”.
https://it.wikipedia.org/wiki/...



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